Mortal Kombat 11: la lista completa di tutte le STAGE BRUTALITY!

Sorprendete i vostri nemici con queste finisher speciali, non presenti nelle liste mosse standard del gioco e utilizzabili fin da subito.

Injustice 2 (2017) - La recensione completa!

Gli autori di Mortal Kombat ci riportano nella loro distopica versione dell'universo DC Comics. Ed è un vero piacere...

L'incredibile ed inedita storia del film Mortal Kombat (1995).

Vi raccontiamo tutti i retroscena della nascita della pellicola che ha saputo spezzare la maledizione che legava cinema e videogiochi.

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venerdì 10 febbraio 2012

Playing to Win - Parte 9.

NB: quest'opera non è scritta di mio pugno, ma si tratta di una creazione di David Sirlin, scrittore, designer, laureato in matematica e business administrator e pro di alto livello in moltissimi picchiaduro e molti altri tipi di giochi.


Vincere nei videogiochi competitivi richiede un tipo di  mentalità focalizzata sui risultati che molti giocatori, semplicemente, non sono in grado di adottare. 
Quest'opera accompagna i giocatori attraverso l'intero processo che li porterà ad essere dei campioni: come scegliere un gioco e imparare competenze di base, come superare le barriere mentali che non permettono a certi giocatori di progredire, e come gestire i problemi che vengono alla luce affrontando i giocatori più forti. Quest'opera include anche un'analisi completa del libro di Sun Tzu "L'arte della guerra" e della sua applicazione nei giochi di oggi.
Si tratta di concetti fondamentali si applicano a praticamente tutti i giochi competitivi, e hanno molte applicazioni anche nella "vita reale". 


Guida - Livello Intermedio #6.
Sportività.
Qualcuno potrebbe dire che, seguendo la mia filosofia di "vincere con ogni mezzo", si disprezzi il valore della sportività.
Non è vero: ho notato che i migliori giocatori nei loro rispettivi campi (videogiochi, giochi da tavolo, ecc...) sono persone molto sportive.
Parte della "sportività" è la capacità di mantenere la calma dopo una sconfitta. L'atteggiamento di "Giocare per Vincere" trasforma ogni sconfitta in una opportunità di imparare e migliorare.
Chi si scalda e urla contro i suoi avversari oppure chi mormora a bassa voce: "ho perso contro uno SCRUB incapace", non sarà mai un bravo giocatore.

mercoledì 8 febbraio 2012

Playing to Win - Parte 8.

NB: quest'opera non è scritta di mio pugno, ma si tratta di una creazione di David Sirlin, scrittore, designer, laureato in matematica e business administrator e pro di alto livello in moltissimi picchiaduro e molti altri tipi di giochi.


Vincere nei videogiochi competitivi richiede un tipo di  mentalità focalizzata sui risultati che molti giocatori, semplicemente, non sono in grado di adottare. 
Quest'opera accompagna i giocatori attraverso l'intero processo che li porterà ad essere dei campioni: come scegliere un gioco e imparare competenze di base, come superare le barriere mentali che non permettono a certi giocatori di progredire, e come gestire i problemi che vengono alla luce affrontando i giocatori più forti. Quest'opera include anche un'analisi completa del libro di Sun Tzu "L'arte della guerra" e della sua applicazione nei giochi di oggi.
Si tratta di concetti fondamentali si applicano a praticamente tutti i giochi competitivi, e hanno molte applicazioni anche nella "vita reale". 


Guida - Livello Intermedio #5.
Barare.
Alcune persone mi hanno chiesto se, pur di ottenere la vittoria,  è legittimo usare i seguenti mezzi:
un Map Hack per StarCraft o una Macro per poter lanciare gli incantesimi più velocemente in World of WarCraft oppure, semplicemente, prendere a calci gli stinchi gli avversari mentre gli organizzatori non guardano.

Una delle cose più belle di chi sceglie di "Giocare per Vincere", è che si tratta di un percorso di auto-miglioramento nel quale i propri progressi possono essere facilmente misurati.
Sono i freddi risultati, la vittoria o e la sconfitta, a guidarci lungo il percorso.
Penso che sia utile prendere in considerazione solo le vittorie e le sconfitte che sono avvenute in un contesto di competizione formale, come un torneo.
Ad ogni modo, calciare gli stinchi degli avversari non rientra in nessun gioco di mia conoscenza ed è un atteggiamento illegale in qualsiasi torneo degno di questo nome!   XD

lunedì 9 gennaio 2012

Playing to Win - Parte 7.

NB: quest'opera non è scritta di mio pugno, ma si tratta di una creazione di David Sirlin, scrittore, designer, laureato in matematica e business administrator e pro di alto livello in moltissimi picchiaduro e molti altri tipi di giochi.


Vincere nei videogiochi competitivi richiede un tipo di  mentalità focalizzata sui risultati che molti giocatori, semplicemente, non sono in grado di adottare. 
Quest'opera accompagna i giocatori attraverso l'intero processo che li porterà ad essere dei campioni: come scegliere un gioco e imparare competenze di base, come superare le barriere mentali che non permettono a certi giocatori di progredire, e come gestire i problemi che vengono alla luce affrontando i giocatori più forti. Quest'opera include anche un'analisi completa del libro di Sun Tzu "L'arte della guerra" e della sua applicazione nei giochi di oggi.
Si tratta di concetti fondamentali si applicano a praticamente tutti i giochi competitivi, e hanno molte applicazioni anche nella "vita reale". 


Guida - Livello Intermedio #4.
Che cosa dovrebbe essere vietato/bannato?
Questo è un argomento complicato, non è così semplice come l'ultimo trattato.
Il mondo è pieno di giocatori che pensano che questo o quello dovrebbe essere bannato.
Lo SCRUB ritiene che qualsiasi tattica o mossa che lo porta alla sconfitta dovrebbe essere etichettata come "CHEAP" e di conseguenza vietata. In realtà, sono pochissime le cose che dovrebbero essere vietate.

domenica 8 gennaio 2012

Playing to Win - Parte 6.

NB: quest'opera non è scritta di mio pugno, ma si tratta di una creazione di David Sirlin, scrittore, designer, laureato in matematica e business administrator e pro di alto livello in moltissimi picchiaduro e molti altri tipi di giochi.


Vincere nei videogiochi competitivi richiede un tipo di  mentalità focalizzata sui risultati che molti giocatori, semplicemente, non sono in grado di adottare. 
Quest'opera accompagna i giocatori attraverso l'intero processo che li porterà ad essere dei campioni: come scegliere un gioco e imparare competenze di base, come superare le barriere mentali che non permettono a certi giocatori di progredire, e come gestire i problemi che vengono alla luce affrontando i giocatori più forti. Quest'opera include anche un'analisi completa del libro di Sun Tzu "L'arte della guerra" e della sua applicazione nei giochi di oggi.
Si tratta di concetti fondamentali si applicano a praticamente tutti i giochi competitivi, e hanno molte applicazioni anche nella "vita reale". 


Guida - Livello Intermedio #3.
Fino a dove ci si può spingere per VINCERE?
I videogiochi, come tutti i software, hanno dei BUG. Anche i giochi classici, non automatizzati, possono avere interazioni che i progettisti non avevano programmato.
Se GIOCHIAMO PER VINCERE, possiamo sfruttare un BUG nel gioco?
La risposta è un sonoro sì.

sabato 7 gennaio 2012

Playing to Win - Parte 5.

NB: quest'opera non è scritta di mio pugno, ma si tratta di una creazione di David Sirlin, scrittore, designer, laureato in matematica e business administrator e pro di alto livello in moltissimi picchiaduro e molti altri tipi di giochi.


Vincere nei videogiochi competitivi richiede un tipo di  mentalità focalizzata sui risultati che molti giocatori, semplicemente, non sono in grado di adottare. 
Quest'opera accompagna i giocatori attraverso l'intero processo che li porterà ad essere dei campioni: come scegliere un gioco e imparare competenze di base, come superare le barriere mentali che non permettono a certi giocatori di progredire, e come gestire i problemi che vengono alla luce affrontando i giocatori più forti. Quest'opera include anche un'analisi completa del libro di Sun Tzu "L'arte della guerra" e della sua applicazione nei giochi di oggi.
Si tratta di concetti fondamentali si applicano a praticamente tutti i giochi competitivi, e hanno molte applicazioni anche nella "vita reale". 


Guida - Livello Intermedio #2.
Saper perdere.
Perdere fa parte del gioco. Se non perdete mai, significa che non vi siete mai messi alla prova e non migliorerete mai. Una sconfitta è un'occasione per imparare.
Ma una sconfitta può sconvolgervi, e può suscitare emozioni in grado di impedirvi di giocare in modo logico.
Di seguito sono riportati alcuni comuni "atteggiamenti" tipici di chi viene sconfitto.
Se vi ritrovate a dire (o ad aver detto o pensato) una di queste cose, consideratelo come un cartellino giallo:
siete sulla cattiva strada, siete degli aspiranti-SCRUB, dei perdenti.
Se non cambiate atteggiamento in fretta, non uscirete più dalla triste fossa che vi state scavando da soli.

mercoledì 4 gennaio 2012

Playing to Win - Parte 4.

NB: quest'opera non è scritta di mio pugno, ma si tratta di una creazione di David Sirlin, scrittore, designer, laureato in matematica e business administrator e pro di alto livello in moltissimi picchiaduro e molti altri tipi di giochi.


Vincere nei videogiochi competitivi richiede un tipo di  mentalità focalizzata sui risultati che molti giocatori, semplicemente, non sono in grado di adottare. 
Quest'opera accompagna i giocatori attraverso l'intero processo che li porterà ad essere dei campioni: come scegliere un gioco e imparare competenze di base, come superare le barriere mentali che non permettono a certi giocatori di progredire, e come gestire i problemi che vengono alla luce affrontando i giocatori più forti. Quest'opera include anche un'analisi completa del libro di Sun Tzu "L'arte della guerra" e della sua applicazione nei giochi di oggi.
Si tratta di concetti fondamentali si applicano a praticamente tutti i giochi competitivi, e hanno molte applicazioni anche nella "vita reale". 


Guida - Livello Intermedio #1.
Finora avete imparato solo cose ovvie e banali. So che il primo passo può essere la parte più difficile del viaggio, così ho voluto coccolarvi un po', per farvi andare avanti. Le coccole finiscono qui.
È necessario ora capire la fredda, dura realtà della competizione. Si tratta della parte più difficile da accettare. Questa parte vi sconvolgerà. Nella vostra mente entreranno in azione molti meccanismi di difesa che vi diranno che mi sbaglio, ma vi assicuro con assoluta certezza che, su questo punto, vi sto offrendo solo la verità.


Vi presento... Lo SCRUB.
Il termine dispregiativo "SCRUB" significa diverse cose. Una definizione è: qualcuno (soprattutto un videogiocatore) che non è in grado di fare qualcosa (specialmente in un gioco). Secondo questa definizione, noi tutti nasciamo come SCRUB e non c'è di cui vergognarsi. Ma io attribuisco a questo termine un significato diverso...
Uno SCRUB è, per me, un giocatore che è ostacolato da regole mentali autoimposte che non hanno nulla a che fare con il gioco in questione.
Uno SCRUB non gioca per vincere.

Ora, ognuno all'inizio è un giocatore scarso, perchè ci vuole tempo per imparare come si gioca e per arrivare ad un punto in cui si capisce davvero ciò che si sta facendo. Ma circola un'idea sbagliata: continuando a giocare da soli, continuando ad "imparare" nuove tecniche di gioco, si può diventare un top player. Non è così!
In realtà, ad ostacolare lo SCRUB, sono i suoi stessi limiti mentali, ben più gravi di ogni altro difetto tecnico relativo al gioco. Lo SCRUB ha perso la partita ancor prima del suo inizio. Ha perso la partita ancor prima di decidere a quale gioco giocare. Il suo problema? Non gioca per vincere.

Lo SCRUB non sa di esserlo ed è solitamente convinto di giocare per vincere, ma la sua mente è imprigionata da un complesso costrutto di regole fittizie che gli impediscono di essere competitivo al 100%. Questi assurde regole fai-da-te variano da gioco a gioco, naturalmente, ma la loro presenza è costante. Facciamo un esempio con un videogioco di combattimento al quale sono molto legato e che rappresenta l'apice della mia carriera di pro-player: Street Fighter.

In Street Fighter, lo SCRUB si riconosce subito: è colui che etichetta una grande varietà di tattiche e situazioni come "SPAM" o "CHEAP" o parla a vanvera di "BUG" o "GLITCH".
Questi termini sono il vero e proprio il mantra dello SCRUB.
L'esecuzione di una "presa" contro qualcuno è spesso considerata una tattica "CHEAP".
Una "presa" è un tipo speciale di attacco che permette di afferrare l'avversario, procurandogli danni anche quando si difende. L'intero scopo della "presa" è quello di avere la meglio sui nemici che si barricano dietro una difesa da accovacciato e non attaccano. Per quanto riguarda Street Fighter, la "presa" è parte integrante del gioco in questione ed è studiata per essere utilizzata, ma lo SCRUB ha creato nella sua mente tutta una serie di deliranti principi secondo i quali, essendo in difesa, avrebbe dovuto essere totalmente impermeabile a qualsiasi attacco.
Lo SCRUB pensa che bloccando, sia difeso da una sorta di scudo magico che lo proteggerà da tutto e la "presa" viene vista come una sorta di TRUCCO ignobile. Perché? Esplorare il ragionamento è inutile in quanto il concetto è ridicolo fin dall'inizio.

Non vedrete mai uno SCRUB eseguire una "presa" sul suo avversario per cinque volte di fila.
Ma perché no, se questa è strategicamente la sequenza di mosse che ottimizza le sue probabilità di vincere?
Questo è il primo esempio di handicap mentale dello SCRUB: è disposto a giocare per vincere, ma solo all'interno del suo insulso insieme di regole. Queste regole possono variare incredibilmente da uno SCRUB all'altro. Se sconfiggi uno SCRUB lanciando molti attacchi di tipo proiettile (Fireball e similari) contro di lui, mantenendo le distanze e gli impedisci di avvicinarsi per tutto il match, sicuramente ti dirà che sei uno "SPAMMER". Se esegui più di una "presa", ti dirà che è una tattica "CHEAP". Se ti difendi per 30 secondi, ti dirà di nuovo che è una tattica "CHEAP". Se lo costringi sulla difensiva e non gli permetti di muoversi, allora parlerà ancora di tattica "CHEAP" o imputerà la sua impotenza a qualche BUG.
Quasi tutto ciò che fate, e che vi fa vincere è un ottimo candidato per essere chiamato "CHEAP" da uno SCRUB.
Street Fighter è stato solo un esempio, avrei potuto scegliere qualsiasi gioco competitivo.

Eseguire una mossa o una sequenza di mosse più e più volte è una tattica che ho spesso adottato, ma che suscita quasi sempre le ire dello SCRUB. Ma andiamo dritti al cuore della questione: perchè lo SCRUB viene sconfitto da una tattica così ovvia e telegrafata come il ripetere più volte la stessa mossa? E' così mentalmente debole da essere incapace di contrastare quello che faccio? E, nei rari casi in cui ciò che faccio sia, per un qualsiasi motivo, estremamente difficile da contrastare, allora non sarei un pazzo a non usare questa o quella mossa? Il primo passo per diventare un top player è rendersi conto che GIOCARE PER VINCERE significa fare tutto ciò che aumenta la vostra probabilità di vittoria.
Questo è la vera e propria definizione di GIOCARE PER VINCERE.
Il gioco stesso non si basa su assurde "regole d'onore".
Il gioco sa solo chi ha vinto e chi ha perso. Tutto il resto non conta.

Uno SCRUB, dopo una sconfitta, spesso piagnucola dicendo che giocare cercando di vincere a tutti i costi, rende il gioco "noioso" o "non divertente". Ma noi sappiamo che l'obiettivo dello SCRUB non è veramente vincere. Vincere è il vostro obiettivo.
Il vostro obiettivo è buono, giusto e reale, e nessuno può sostenere il contrario.

Prendiamo ora in considerazione due gruppi di giocatori: un gruppo di buoni giocatori e un gruppo di SCRUB. Lo SCRUB gioca "per divertimento" e non esplora mai tutte le possibilità del gioco. Non conosce le tattiche più efficaci e gioca abusando delle poche cose che conosce.
I buoni giocatori, invece, conoscono combo, tattiche e schemi di attacco.
Ma, cosa forse ancora più importante, conoscono, o hanno la possibilità di scoprire, i modi adatti per contrastare quelle stesse tattiche.
Per la stragrande maggioranza delle tattiche che in un primo momento sembrano imbattibili, esiste una contro-tattica, ma solo chi conosce profondamente il gioco sarò in grado di metterle in pratica.

I buoni giocatori raggiungono livelli di gioco sempre più alti.
Dopo aver inizialmente trovato e abusato di tattiche "CHEAP", hanno poi imparato come neutralizzare queste cosiddette tattiche "CHEAP". E' un processo piuttosto comune nei picchiaduro competitivi: dopo aver urlato allo scandalo contro questa o quella mossa, si scopre che era facilmente contrastabile e che quindi, si tratta (e si trattava) di una mossa legittima.
Spesso nei giochi di combattimento, alcuni personaggi sono migliori di altri.
Bene, questa cosa non ti riguarda. Con il passare del tempo, si scoprirà che gli altri personaggi hanno tattiche vincenti ancora più potenti e le Tier List verranno riscritte.
Ogni giocatore tenterà di guidare il combattimento verso la direzione più congeniale per il proprio personaggio, così come i maestri di scacchi tentano di indirizzare gli avversari in situazioni che non sono in grado di gestire.

Torniamo al gruppo di SCRUB. Loro non sanno niente di tutta la profondità di cui vi ho appena parlato. Il loro unico argomento è il "divertimento" che consiste, fondamentalmente,  nel premere pulsanti in modo ignorante con poco riguardo per la strategia.
Ad una analisi superficiale, la loro tesi ha almeno un aspetto valido, dal momento che spesso i loro scontri saranno più sanguigni e spettacolari rispetto alle sfide tra players esperti, che sono, di solito, molto più controllati e raffinati. Ma un esame più attento esame rivelerà che anche gli esperti si stanno "divertendo" molto, un "divertimento" di un livello superiore a quello a cui è abituato lo SCRUB.
La soddisfazione di smanettare casualmente qualche mossa spettacolare da circo e vincere non è nemmeno paragonabile al piacere di riuscire a leggere perfettamente il gioco del tuo avversario, a tal punto che si può contrastare ogni sua mossa, ogni suo attacco.

Potete immaginare cosa accadrà quando i due gruppi di giocatori così differenti si incontrano?
Gli esperti distruggeranno completamente gli SCRUB con le loro varianti tattiche e, gli SCRUB, non avranno la minima idea di come opporsi degnamente.
Questo perché gli SCRUB, in realtà, non hanno mai nemmeno giocato allo stesso gioco.
Gli esperti stanno giocando al gioco reale, mentre gli SCRUB giocano alla loro variante fatta in casa, piena di sciocche restrizioni e regole non scritte.

Ma lo SCRUB ha molti altri limiti mentali. Lo SCRUB parla molto spesso di "abilità", si vanta delle sue presunte capacità e sottovaluta gli altri giocatori, soprattutto quelli che lo sconfiggono (solitamente bollati come SPAMMER o considerati incapaci o, magari, fortunati).
In realtà fanno confusione sul significato della parola "abilità".
In Street Fighter, gli SCRUB spesso usano le combo come unità di misura dell'abilità.
Una Combo è una sequenza di mosse che non può più essere bloccata dopo che il primo colpo è andato a segno. Le Combo possono essere molto elaborate e difficilissime da eseguire.
Gli SCRUB più gravi considerano "abilità" anche la semplice esecuzione di alcune mosse speciali.
Per esempio lo "Shoryuken" o "Pugno del Drago" in Street Fighter si esegue tenendo premuto il joystick verso l'avversario, poi giù, poi in diagonale verso il basso verso il nemico e premendo un tasto Pugno.
Questo movimento deve essere completato entro una frazione di secondo, non c'è margine di manovra e deve essere eseguito in modo abbastanza preciso.
Chiedete in giro: moltissimi SCRUB considerano il "Dragon Punch" una "mossa di abilità."

Una volta ho giocato contro uno SCRUB che, in realtà, sapeva il fatto suo.
Cioè, conosceva bene le regole del gioco, sapeva utilizzare molto bene il personaggio che aveva scelto e sapeva anche cosa fare nella maggior parte delle situazioni di gioco.
Ma la sua rete di regole mentali gli impediva di GIOCARE PER VINCERE veramente.
Dopo aver subito una sconfitta contro di me iniziò a gridare! Gridò che non avevo nessuna capacità, che l'avevo battuto senza eseguire nessuna combo difficile, nessuna mossa spettacolare, mentre lui aveva sfoderato molti "Dragon Punch" eseguiti rapidamente e alla perfezione.
Più tardi, quando io ho eseguito un "presa" per cinque volte di fila, si alzò nuovamente urlando: "è questo tutto quello che sai fare? Prese?".
Allora gli ho dato il miglior consiglio che avesse mai sentito.
Gli ho detto: "GIOCA PER VINCERE, non per fare combo o mosse difficili".
Questo è stato un grande momento nella vita di quello SCRUB.
Ora aveva 2 possibilità: poteva ignorare le sue sconfitte e continuare a vivere all'interno della sua "prigione mentale" oppure analizzare il perché di quelle sue sconfitte, buttare nel WC le sue regole, e raggiungere il livello successivo di gioco.

Non so voi, ma io non sono mai stato ad un torneo in cui ci fosse un premio per il vincitore e un altro premio per il giocatore che ha fatto le Combo più difficili.
Non ho nemmeno mai visto un premio per il giocatore che ha giocato in modo più "innovativo".
Si, perchè un'altra fissazione degli SCRUB è quella per l'"innovazione".
Gli SCRUB dicono: "quel ragazzo ha vinto, ma non ha fatto nulla di nuovo, così non va bene" oppure "il giocatore X ha inventato la tecnica Y, quella persona Z non può usarla, sta rubando!".
Beh, il giocatore Z potrebbe essere cento volte meglio del giocatore X, ma questo sembra non importare agli SCRUB.
Quando il giocatore Z vincerà un torneo e il giocatore X verrà eliminato nelle fasi preliminari, sapete cosa diranno sicuramente gli SCRUB? Che il giocatore Z ha vinto, ma "non sa giocare"...

Si può guadagnare rispetto all'interno di una comunità di gioco, giocando in modo innovativo, ma non dovrebbe essere questo l'obiettivo finale. L'innovazione è solo uno dei molti strumenti che possono, o non possono, aiutare a raggiungere la vittoria.
L'obiettivo è quello di giocare nel modo migliore possibile.
L'obiettivo è quello di vincere.

David Sirlin


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PLAYING TO WIN - Parte 7 (Guida - livello Intermedio #4).
        

martedì 3 gennaio 2012

Playing to Win - Parte 3.

NB: quest'opera non è scritta di mio pugno, ma si tratta di una creazione di David Sirlin, scrittore, designer, laureato in matematica e business administrator e pro di alto livello in moltissimi picchiaduro e molti altri tipi di giochi.


Vincere nei videogiochi competitivi richiede un tipo di  mentalità focalizzata sui risultati che molti giocatori, semplicemente, non sono in grado di adottare. 
Quest'opera accompagna i giocatori attraverso l'intero processo che li porterà ad essere dei campioni: come scegliere un gioco e imparare competenze di base, come superare le barriere mentali che non permettono a certi giocatori di progredire, e come gestire i problemi che vengono alla luce affrontando i giocatori più forti. Quest'opera include anche un'analisi completa del libro di Sun Tzu "L'arte della guerra" e della sua applicazione nei giochi di oggi.
Si tratta di concetti fondamentali si applicano a praticamente tutti i giochi competitivi, e hanno molte applicazioni anche nella "vita reale". 


Guida - Livello Base #2.
Prima di iniziare a vincere partite su partite, dovete assicurarvi di saper giocare.
Dovete scegliere un gioco, trovare un ambiente in cui giocare, avere la possibilità di affrontare molti avversari ed imparare ad acquisire una certa padronanza di base.


Scegliere un gioco.
Innanzitutto è necessario scegliere un gioco a cui giocare. Probabilmente ne avrete già in mente uno, ma ricordate che giochi diversi richiedono competenze diverse, e si tratta di un concetto che non è sempre chiaro ai principianti. E' meglio, naturalmente, scegliere un gioco che si adatta bene alle vostre capacità.

Vi consiglio un gioco che permetta a tutti i giocatori di iniziare allo stesso livello, senza vantaggi per nessuno.
Ad esempio, un videogioco di combattimento permette ai giocatori di iniziare con personaggi diversi, ma tutti i giocatori sono liberi di scegliere liberamente qualsiasi personaggio prima che la partita abbia inizio.
Magic: The Gathering è un gioco di carte che permette ai giocatori di portare mazzi diversi per un torneo, ma considerate che tutti i giocatori hanno, teoricamente, pari accesso a tutte le carte prima dell'inizio del torneo, quindi chiunque può avere qualsiasi mazzo .
Invece, i giochi sulla base del "livellamento" di un personaggio come molti giochi MMORPG permettono ad alcuni giocatori di avere un vero e proprio vantaggio materiale all'inizio di una "partita" semplicemente perché hanno trascorso più tempo giocando rispetto agli altri giocatori.
Cercate giochi che ricompensino solo l'abilità del giocatore, nient'altro!

Anche se è nobile credere che "GIOCHERETE PER VINCERE" a tutti i videogiochi che vi capiteranno per le mani, è meglio essere realisti: scegliete uno o due giochi al massimo, a meno che non abbiate una quantità eccezionale di tempo libero e delle incredibili abilità di gioco. Per esempio, potete concentrarvi su un gioco in particolare come uno sparatutto in prima persona, e potete dilettarvi o anche diventare esperti in altri giochi dello stesso genere. Potreste anche giocare ogni tanto a Tetris con la vostra ragazza, oppure a Texas Hold'em con gli amici, o a Magic: The Gathering qua e là. Ma anche solo tentare di vincere davvero in uno qualunque di questi giochi è un vero lavoro a tempo pieno. Magari non siete a conoscenza di tornei internazionali di Tetris, del World Poker Tour, o del Pro Tour di Magic, ma ogni uno di questi giochi ha un seguito di giocatori professionisti di tutto rispetto.
Competere ad alto livello anche in un solo gioco è un compito scoraggiante.

Dovete essere sinceri con voi stessi e stabilire se siete disposti ad impegnarvi concretamente in un SOLO e UNICO gioco. Ci sono alcuni giochi che prendiamo molto sul serio, gli altri li trattiamo come un passatempo e durano per un periodo di tempo limitato. Per esempio, ho letto molti libri sugli scacchi e ho giocato a scacchi di tanto in tanto nel corso degli anni. Nel complesso, però, io sono un giocatore di scacchi terribile. Durante una partita a scacchi, faccio tutto quello che posso (nei limiti delle regole) per vincere, ma non faccio nulla per migliorare me stesso nel lungo periodo. Non sono un membro della comunità degli scacchi, non cerco giocatori di scacchi più forti di me da affrontare dal vivo, e non ho neanche la voglia di cercare sfidanti su internet. In un modo molto limitato (durante la singola partita), ho "GIOCATO PER VINCERE", ma l'intero sforzo di giocare a scacchi è per me un'occasionale attività di "divertimento", non un serio tentativo di dominare il mondo degli scacchi.
Sto bene così, perché mi rendo conto che non posso dedicarmi seriamente a tutte le mie passioni.

Anche così, ho investito un po' di risorse mentali sugli scacchi invece che in altri giochi.
Faccio qualche partita a Scarabeo durante la settimana, ed ho cercato davvero di vincere quelle partite, ma ho fatto assolutamente nulla al di fuori delle partite stesse per migliorare a Scarabeo.
Va bene così, perchè, ogni volta che avrei potuto spendere del tempo per migliorare le mie abilità a Scarabeo, a mio modo di vedere, l'ho speso in modo migliore: progredendo nei giochi che ho preso più seriamente.

Ma torniamo alla scelta del vostro gioco. Un altro fattore importante è la capacità di un gioco di essere giocato ad alti livelli. Molti giochi mostrano tutti i loro limiti se giocati ad alti livelli di abilità. Se si sceglie un gioco maturo come gli scacchi, si può essere certi che non peggiorerà affatto ad alti livelli, ma giochi più recenti sono una vera e propria scommessa. Una delle cose più brutte che può capitare ad un giocatore, è il momento in cui si rende conto che il gioco che ha scelto non richiede una reale strategia.
Capita più spesso di quanto credete, per esempio, quando qualcuno scopre delle tattiche così potenti che sembrano impossibili da contrastare, elimina qualsiasi pensiero strategico dal gioco.
Questo capita raramente e solamente nei giochi  dal gameplay poco "profondo". A volte, però, si tratta solo di un abbaglio dei giocatori ed, in realtà, esistono delle contro-strategie, ma essi non sono in grado di metterle in pratica. Ci vorrà un po' saggezza per capire se è colpa vostra e dovete insistere, continuando a giocare o se è il caso di dedicarsi a giochi realizzati con maggior cura, più maturi, più profondi.

Ambiente.
Creare un ambiente ideale per te e per il tuo gioco è di vitale importanza. Il campione è forgiato nel fuoco, non nel vuoto. È necessario l'accesso fisico al gioco e l'accesso ad una certa varietà di avversari.
Aiuta molto avere amici che giocano al vostro stesso gioco o fare amicizia con chi lo gioca.
Se volete veramente percorrere il cammino del campione, vi troverete coinvolti nella comunità di giocatori che giocano il vostro gioco.
Prima ci si avvicina a questa comunità, meglio è.
Potrete imparare molto sul gioco, sui tornei e gli eventi che lo circondano. Parlerete con veri e propri "custodi di conoscenze segrete" circa il vostro gioco, e troverete i migliori giocatori avvicinandovi al cerchio interno della comunità di giocatori.

Avere accesso fisico al vostro gioco è FONDAMENTALE. Se si tratta un videogioco da sala giochi, è necessario vivere o lavorare o andare a scuola in prossimità di una sala giochi ben fornita (anche se questo esempio fa ormai parte dei libri di storia.). Se si tratta di un videogioco per PC, è necessario avere accesso immediato ad un PC e ad Internet. Se si tratta di poker, è necessario avere facile accesso ad un casinò dove si gioca a poker. Se il gioco può essere giocato on-line (via Internet), allora avrete la possibilità, almeno, di giocare contro una gamma molto ampia di avversari, a patto di dimostrare di essere degni di giocare.
Se il gioco richiede un faccia a faccia con gli avversari, non tralasciate l'idea di trasferirvi in una città dove i migliori giocatori del mondo giocano dal vivo, se possibile. Se questo non è possibile, è necessario rendersi conto che i giocatori che hanno la possibilità di sfidare l'elite del gioco che avete scelto, hanno un vantaggio su di voi.
Se non potete affrontare giocatori esperti direttamente o indirettamente, prendete in considerazione la possibilità di dedicarvi ad un gioco differente.

Un'altra cosa di cui avete bisogno è uno stile di vita che vi permetta di dedicare tempo, denaro ed energia mentale da dedicare al vostro gioco. Questo è MOLTO importante: è bello giocare una partita, "divertirsi" o almeno, cercare di "divertirsi" nella competizione o cercare di auto-migliorarvi, ma costruire la vostra vita intorno a un gioco che sentite come un "lavoro" è un grosso errore .
Costruire la propria vita intorno a qualsiasi gioco è senza dubbio un errore, ma farò finta di ignorare questo punto, in quanto può aiutare, quando si tratta di vincere.

Padronanza di base.
Il vostro primo obiettivo dovrebbe essere quello di imparare le regole del gioco: come eseguire azioni di base e come muovervi nel gioco, per capire quali mosse sono a vostra disposizione, e naturalmente le condizioni necessarie per vincere e perdere la partita. In questa fase si dovrebbe anche cercare di imparare il gergo utilizzato da altri giocatori e si deve far molta pratica nell'eseguire le mosse di base. In alcuni giochi, ci vorrà molto tempo per superare la sensazione di disagio tipica di un principiante.

Si noti che nessuno di questi compiti prevede che ci sia un giocatore esperto ad aiutarti. Puoi leggere siti, forum e FAQ, o semplicemente giocare. Un giocatore esperto che funge da mentore (non un avversario) è estremamente utile, ma non indispensabile.  Può essere molto utile guardare giocatori esperti giocare dal vivo o guardare i loro video su Internet, ma giocare contro di loro direttamente potrebbe essere deleterio in questa fase. Guardando giocatori esperti o intermedi imparerete le tattiche di base di cui avete bisogno, e probabilmente un sacco di altre cose che, per ora, non potevate nemmeno immaginare.

Una volta capite le basi del gioco, il compito successivo è quello di imparare un paio di tattiche alla vostra portata. Dovreste imparare alcune sequenze di mosse facili da eseguire che vi danno la possibilità di vincere. L'obiettivo non è quello di sviluppare nuove sequenze che non sono mai state viste prima, l'obiettivo è quello di essere efficaci. Quando un avversario gioca molto male, si dovrebbe almeno avere qualche idea su ciò che si dovrebbe fare per punire tutti i suoi errori. A seconda del gioco, ci possono essere diversi tattiche di base per terminare la partita con una vittoria. Sempre a seconda del gioco, potrebbe essere necessario fare pratica nell'esecuzione di queste tattiche (per esempio le combo in un picchiaduro) al di fuori del caos di una partita reale. Dedicatevi quindi alle modalità ALLENAMENTO e PRATICA in modo da perfezionare la vostra tecnica.

So che alcuni giocatori vorrebbero, anche in questa fase iniziale, giocare solo contro giocatori esperti.
Io, personalmente, preferisco giocare contro giocatori medio/scarsi per un po', per affinare le mie capacità di attaccare in modo efficace. Penso che la cosa importante in questa fase sia, semplicemente, giocare il più possibile, indipendentemente dalle abilità dei vostri avversari. Familiarizzare con il gioco è fondamentale.

Quando giocherete contro gli esperti, probabilmente farete una figuraccia. Ma giocare con loro vi insegnerà cosa NON fare. Imparerete che, se fate questa mossa, verrete puniti orribilmente. Fatelo ancora, e perderete un'altra partita. Giocando con loro imparerete quale mosse sono SAFE ("sicure") o UNSAFE (ossia che lasciano scoperti), e si deve imparare a fare sempre meno errori o perderete la partita, di nuovo. Naturalmente, se tutto quello che fate è togliere dal vostro repertorio le mosse UNSAFE, giocherete in modo più sicuro e sara meno probabile che veniate sconfitti in un attimo, ma ricordatevi che per vincere è necessario eseguire delle mosse! Già così dovreste essere a buon punto: ma come si può imparare a vincere contro i più esperti? Guardate quello che fanno gli esperti. RUBATE I LORO SEGRETI. Per esempio: quando commettete un errore, guardate esattamente come lo puniscono.
Guardate esattamente quale sequenze usano per brutalizzarvi.

Alcuni dei miei amici giurano che l'unico modo per migliorare è giocare SEMPRE e SOLO contro avversari esperti.
Non sono d'accordo. Una volta che hai imparato i segreti degli esperti, può essere molto difficile utilizzare queste manovre contro di loro. E' a questo punto che suggerisco di tornare a giocare contro giocatori più deboli. I giocatori più deboli fanno molti errori dandovi molte opportunità per far pratica con le tue nuove sequenze d'attacco. Si può provare anche a fare delle piccole variazioni sul pattern di attacco contro i giocatori mediocri. Potete affinare le vostre abilità. Solo alla fine di questo processo di "levigatura" potete tornare ad affrontare i giocatori più esperti con rinnovata sicurezza .

L'idea è quella di utilizzare i principianti per fare pratica. Gli esperti commettono raramente degli errori, ma quando lo fanno, è necessario capitalizzare. Quando l'avversario fa un errore fatale, è necessario essere in grado di prendere con fiducia il controllo della partita e vincerla. Questo atto deve essere naturale, come qualcosa che hai fatto mille volte. Quando la rara opportunità di vincere si presenta, l'esperto non deve pensare: "sono abbastanza sicuro di poter vincere. I libri di testo dicono che dovrei fare X". Si dovrebbe cogliere l'opportunità in modo semplice, veloce, e istintivo, proprio come avete già fatto innumerevoli volte contro i principianti.

Fate attenzione: ci sarà presto un momento in cui anche i giocatori principianti e intermedi saranno di pochissima utilità per voi. Non sanno come punire adeguatamente i vostri errori e, invece di aiutarvi, vi porteranno a sviluppare cattive abitudini. I principianti cadono spesso in trucchetti davvero banali, trucchetti che farebbero solamente ridere un giocatore esperto.
Se si gioca solo contro principianti o giocatori intermedi, che prima o poi incappano in qualche errore che vi dà la vittoria, potreste abituarvi a giocare in attesa dell'errore altrui. Ma cosa farai quando affronterai un avversario esperto? Cosa succederà se l'avversario sarà così abile da non commettere errori gravi, sarai in grado di smettere di aspettare ed andare a prenderti la vittoria?

David Sirlin


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lunedì 2 gennaio 2012

Playing to Win - Parte 2.

NB: quest'opera non è scritta di mio pugno, ma si tratta di una creazione di David Sirlin, scrittore, designer, laureato in matematica e business administrator e pro di alto livello in moltissimi picchiaduro e molti altri tipi di giochi.


Vincere nei videogiochi competitivi richiede un tipo di  mentalità focalizzata sui risultati che molti giocatori, semplicemente, non sono in grado di adottare. 
Quest'opera accompagna i giocatori attraverso l'intero processo che li porterà ad essere dei campioni: come scegliere un gioco e imparare competenze di base, come superare le barriere mentali che non permettono a certi giocatori di progredire, e come gestire i problemi che vengono alla luce affrontando i giocatori più forti. Quest'opera include anche un'analisi completa del libro di Sun Tzu "L'arte della guerra" e della sua applicazione nei giochi di oggi.
Si tratta di concetti fondamentali si applicano a praticamente tutti i giochi competitivi, e hanno molte applicazioni anche nella "vita reale". 


Guida - Livello Base #1.
"GIOCARE PER VINCERE" è, forse, il concetto più importante per chi si dedica ai giochi competitivi, ma è anche quello più ampiamente frainteso.
La triste ironia è che coloro che, applicando questa filosofia, otterrebbero i maggiori benefici, sono gli stessi che cercano di smentirla.
In effetti, se potessi inviare questa mia opera indietro nel tempo, il me stesso del passato avrebbe qualche problema con i temi trattati.
Apparentemente, questi concetti sono qualcosa che devono venire assimilati attraverso l'esperienza, ma spero che almeno alcuni di voi, si fideranno della mia parola.
Gli esseri umani, che sono quasi unica ad avere la capacità di imparare dalle esperienze degli altri, sono notevoli anche per la loro apparente riluttanza a farlo.
-Douglas Adams
Perchè vincere?
La cosa grandiosa di un videogioco competitivo, è che fornisce una misura oggettiva del vostro progresso. Quando si segue il percorso di continuo auto-miglioramento che un campione deve percorrere, si dispone di un riscontro quasi immediato. Se si è in grado di vincere di più (non considerando le sconfitte contro i giocatori più qualificati), allora si sta migliorando. Se non è così, allora no.
Immaginate di provare a misurare il vostro successo in altri campi della vostra vita personale o professionale. Stai migliorando o no? Per rispondere, bisogna sapere esattamente cosa è compreso in questo o in quell'ambito e cosa non lo è. Quali sono tutti i fattori che fanno parte della tua vita professionale? E 'molto difficile rispondere. E, anche se riuscite a darvi una risposta e a creare un'unità di misura del vostro progresso, gli altri potrebbero non essere d'accordo con voi.

I giochi sono diversi. La natura stessa di un gioco consiste nell'insieme di regole concordate da tutti i giocatori. Se i giocatori non sono d'accordo sulle regole, non possono nemmeno giocare lo stesso gioco.
Le regole definiscono esattamente ciò che è possibile fare nel gioco e ciò che non lo è.
Le regole definiscono ciò che costituisce la vittoria, ciò che costituisce la sconfitta e ciò che costituisce il pareggio. Non ci si può arrampicare sugli specchi e accampare scuse: una sconfitta è una sconfitta.

Che persegue la via della vittoria, rischia di concentrarsi solo sul battere l'avversario, ma ciò non è sufficiente. Nel lungo periodo, dovrete migliorare voi stessi costantemente, o verrete superati.
Il conflitto attuale sembra quello tra voi e i vostri avversari, ma il modo migliore per vincere è quello di conoscere alla perfezione i meccanismi di gioco e di averne la padronanza.
Questa padronanza va sviluppata dentro di voi e si manifesterà agli altri durante la competizione.

Non conosci bene una persona finché non ci combatti.
-Serafino (Matrix Reloaded)
Vuoi vincere?
Prima di proseguire, chiedetevi se davvero volete vincere.
La maggior parte delle persone risponde che lo vuole, ma non considerano che per vincere non basta volerlo. Ci vuole impegno, uno sforzo prolungato, disciplina e tempo. Non è per tutti, né pretende di esserlo.
Ci sono molte cose nella vita oltre a diventare un campione nei videogiochi competitivi.
Se il vostro interesse è già dedicato a molte altre cose, vi suggerisco di non continuare con questa lettura. Riflettete attentamente, se avete risposto che volete vincere, se lo desiderate profondamente e siete disposti a fare i sacrifici necessari. Essere un cuoco raffinato, una buona madre, un medico, un attivista politico, o un musicista sono tutte nobili occupazioni che possono, costandovi tempo e fatica, impedirvi di rimanere concentrati su qualcosa di così banale come vincere partite.
Non vi sto consigliando di "GIOCARE PER VINCERE", ma se volete farlo, sono qui per voi.

Il concetto di vittoria è valido per tutti i giochi competitivi. Non importa quale sia il gioco, è necessario creare un ambiente in cui è possibile migliorare. Si deve fare pratica contro una vasta gamma di avversari. È necessario liberare la mente da tutte le sciocche regole auto-imposte che ci impediscono di vincere.
È necessario sviluppare "forza mentale" e la capacità di leggere le menti dei vostri avversari.
Devi interagire con una comunità di altri giocatori.
Sia che tu giochi a scacchi, tennis, Quake, Mario Kart, Street Fighter, o a poker; queste lezioni sono sempre valide.

Il gioco è come una conversazione.
Vediamo cosa significa giocare in modo competitivo. Una competizione, per me, è come un dibattito.
Tu sostieni il tuo punto di vista mentre l'avversario sostiene il suo.
Tu dici: "penso che questa serie di mosse sia perfetta" e lui ribatte: "non se io faccio questa mossa".
I risultati dei dibattiti nella vita reale sono molto soggettivi, ma nei videogiochi possiamo essere assolutamente certi su chi sia il vincitore.

Il conflitto è tra i giocatori, il gioco in sé è semplicemente la lingua del dibattito.
Il gioco deve essere sufficientemente espressivo per permettere agli oratori di articolare pensieri complessi.
Un abile oratore conosce le sfumature del linguaggio comune, i trucchi e le trappole del linguaggio stesso.
Una volta che si impara la teoria del dibattito, si può applicare a qualsiasi lingua.
Inizialmente è fondamentale concentrarsi sull'imparare le sfumature di una lingua e solo dopo acquisirete una comprensione reale di come il dibattito deve essere condotto.
Per sostenere un dibattito con persone esperte, è necessario acquisire la capacità di comprendere il nemico e quello che dirà, e sapere subito cosa replicare. Si tratta di inganno e audacia, di prendere dei rischi e difendersi tenacemente. Se si impara l'arte del dibattito (cioè a "GIOCARE PER VINCERE"), allora l'apprendimento di qualsiasi lingua (ossia di qualsiasi gioco) diventa semplice.

David Sirlin


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domenica 1 gennaio 2012

Playing to Win - Parte 1.

NB: quest'opera non è scritta di mio pugno, ma si tratta di una creazione di David Sirlin, scrittore, designer, laureato in matematica e business administrator e pro di alto livello in moltissimi picchiaduro e molti altri tipi di giochi.


Vincere nei videogiochi competitivi richiede un tipo di  mentalità focalizzata sui risultati che molti giocatori, semplicemente, non sono in grado di adottare. 
Quest'opera accompagna i giocatori attraverso l'intero processo che li porterà ad essere dei campioni: come scegliere un gioco e imparare competenze di base, come superare le barriere mentali che non permettono a certi giocatori di progredire, e come gestire i problemi che vengono alla luce affrontando i giocatori più forti. Quest'opera include anche un'analisi completa del libro di Sun Tzu "L'arte della guerra" e della sua applicazione nei giochi di oggi.
Si tratta di concetti fondamentali si applicano a praticamente tutti i giochi competitivi, e hanno molte applicazioni anche nella "vita reale". 


Prologo.
Dedicato ai vincitori e a coloro che si sforzano di vincere.
Non può essere trovato cercando, ma solo chi cerca lo troverà.
- Proverbio Sufi
Immaginate il mondo dei videogiochi come se fosse una maestosa montagna.
Al suo apice ci sono soddisfazione, "divertimento" e, forse, anche la trascendenza.
Alla maggior parte delle persone può non fregare assolutamente nulla di questo picco di montagna perchè, nella loro vita, hanno altre passioni che, per loro, sono più importanti: altri picchi da scalare.
Ci sono alcuni, però, che sarebbero molto felici di scalare questa montagna.
Queste sono le persone alle quali è rivolta questa mia opera.
Alcuni non hanno bisogno di nessun aiuto: sono già in cammino sulla giusta strada.
La maggior parte, però, crede solamente di essere in viaggio, ma in realtà non lo sono affatto.
Sono rimasti bloccati in un'ampia voragine alla base della montagna, la terra degli SCRUB.
Qui sono prigionieri dei loro limiti mentali, di regole che si sono auto-imposti.
Se solo potessero attraversare questo abisso, scoprirebbero se sono partiti verso una noiosa pianura (se si sono dedicati ad un videogioco realizzato in maniera superficiale) o verso il celeste picco di una montagna incantata (nel caso di un gioco dal gameplay "profondo").
Nel primo caso, attraversare l'abisso avrebbe insegnato loro a cercare una montagna diversa, che valga i loro sforzi e li ripaghi.
Nel secondo caso, beh, c'è solo da essere felici!.
"PLAYING TO WIN" ("Giocare per Vincere") è stato realizzato per aiutare i giocatori a superare l'abisso e a raggiungere la cima della montagna.

Molte persone hanno reagito negativamente alla mia opera, perché credono che "PLAYING TO WIN" sia un percorso che va bene per tutti. Non è così.
Non penso che tutti dovrebbero tentare di raggiungere questo picco particolare o nemmeno che tutti abbiano voglia di provarci. Ci sono altre vette nella vita, probabilmente migliori.
Ma coloro che sono bloccati nel baratro degli SCRUB dovrebbero sapere di esserlo e che è possibile uscirne.

Poi c'è l'annosa questione di quanto, tutto questo, sia applicabile alla vita reale.
Ci sono grandi differenze tra la vita reale e i videogiochi: i giochi sono ben definiti da regole, la vita non lo è. .
Giochi e videogiochi competitivi richiedono virtù militari: immediatezza, tattiche di emergenza, e il fine (la vittoria) giustifica i mezzi (a patto che ci si muova all'interno delle regole del gioco).
La vita reale richiede altre virtù, come la gentilezza, la comprensione, la giustizia e la misericordia.

Prima di tornare a parlare di questo, però, è meglio imparare a vincere.

David Sirlin


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