Mortal Kombat 11: la lista completa di tutte le STAGE BRUTALITY!

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domenica 16 giugno 2019

"Adoro Mortal Kombat, ma odio la violenza!". Shawn Kittelsen, sceneggiatore di MK11 ci parla del messaggio che voleva trasmettere con l'ultimo capitolo.

Shawn Kittelsen è stato prima sceneggiatore dei fumetti prequel di Mortal Kombat X, poi responsabile narrativo e co-sceneggiatore della modalità Storia di Mortal Kombat 11.
In questo interessante articolo ci racconta il suo passato, il suo rapporto con la violenza e quello che ha cercato di fare attraverso lo story mode di MK11.

Buona lettura.

Le persone si preoccupano molto per la violenza nei videogiochi e la cosa non è una novità.

Ho raggiunto la maggiore età negli anni '90, quando il Congresso degli Stati Uniti discuteva per la prima volta di questo tema a causa del glorioso, violentissimo e famigerato Mortal Kombat (1992).
Nei programmi televisivi dell'epoca, l'allora senatore Joe Lieberman e altri politici si allearono nel disperato tentativo di convincere i miei genitori che esporre me e mia sorella a MK e alle sue Fatality ci avrebbe condotto inevitabilmente a decapitare il cane di famiglia o a commettere un numero incredibile atti moralmente degenerati.
Fortunatamente, i miei genitori non ascoltarono Lieberman.
Se lo avessero fatto, forse non sarei mai diventato narrative lead e co-sceneggiatore di Mortal Kombat 11.

Sono cresciuto giocando con giochi molto violenti e negli ultimi anni mi sono guadagnato da vivere scrivendo la sceneggiatura del più violento capitolo della saga di Mortal Kombat...
Potreste presumere che la violenza mi piaccia e che mi diverta.

Non esiste niente di più lontano dalla realtà.

ATTENZIONE: oltre questo punto sono presenti importanti spoiler riguardanti la trama di Mortal Kombat 11.

La pillola nascosta nel budino. 


Sono un pacifista e credo che la violenza non sia mai giustificabile, tranne nei casi di emergenza e per legittima difesa.
Sono un genitore che teme per la sicurezza di suo figlio in un paese, gli USA, ormai sopraffatto dalla cultura della violenza e dal culto delle armi da fuoco.
Sono un cittadino americano patriottico e rispettoso della legge, ma mi preoccupano le crescenti ondate di autoritarismo e la brutalità della polizia in tutto il mondo.
Sono uno studente di storia che piange le innumerevoli vite perdute nelle guerre industriali del secolo scorso.
Ancora oggi mi chiedo se il lancio delle due bombe nucleari sulle città giapponesi nel 1945 sia stato un atto moralmente giustificabile.
La violenza mi ripugna.

Quando si tratta di film, videogiochi o altro, credo che le persone siano naturalmente attratte dalle raffigurazioni della violenza come mezzo di contemplazione degli orrori del mondo reale.

Ciò non significa che io apprezzi tutti i media violenti.
Spesso mi pare che i creatori contemporanei siano estremamente pigri e per questo dipendenti dalla violenza: la gamma di possibili espressioni umane è così ricca e varia, eppure, come ha detto Chris Plante, tanti giochi limitano e riducono le modalità di espressione dei loro protagonisti a "sparare" e "uccidere", senza lasciar spazio a modi più costruttivi per superare gli ostacoli e risolvere i conflitti.

Considerando il mio tormento interiore, come posso giustificare il mio lavoro come sceneggiatore di MK11, un gioco decisamente ultra-violento?
Dal mio punto di vista, ci sono valori molto profondi in Mortal Kombat anche se ai meno attenti può non sembrare.
Come dice il rapper di Detroit, Danny Brown: c'è una pillola dentro al budino!
Mi spiego meglio: gli album di Danny Brown possono sembrare perfetti per ballare e fare festa, ma sono in realtà una riflessione sul potenziale sprecato, sulla tossicodipendenza e sulla disperazione di chi non ha un soldo.
Tutte queste sfumature non vengono mai colte a livello conscio la prima volta che ascolti un album di Danny Brown ma, in qualche modo, le percepisci.
Come artista e intrattenitore, Brown sa che i fan lo amano per i suoi spettacoli folli, ma sa anche che prima o poi capiranno il suo vero messaggio, anche se molto tempo dopo.

Anche Mortal Kombat 11 nasconde la pillola nel budino, ma a modo suo.
Il budino è composto dall'ultra-violenza stilizzata, dai brividi da popcorn, dal kitsch e dai personaggi tratti da film di arti marziali, fantasy e fantascienza.
È davvero un ottimo budino, che esalta i sensi e accende l'immaginazione di tutti.
Ma tutto quel budino non può giustificare la presa mentale ed emotiva che la saga ha sul suo pubblico, c'è dell'altro...

Senza dubbio, un ingrediente "nutriente" di MK11 è il suo gameplay: abbastanza accessibile per i nuovi arrivati, ma in grado di fornire una curva di apprendimento quasi infinita per i giocatori più hardcore.
Se è vero che alcuni giocatori possono essersi avvicinati a Mortal Kombat perchè attratti dalla violenza, è anche vero che uno dei motivi migliori per continuare a giocare a lungo risiede nello spirito di competizione e nell'opportunità di esprimersi creativamente mettendo insieme le proprie combo e trovando strategie che gli sviluppatori non avevano nemmeno immaginato.

In effetti sono pochi i giocatori che hanno il tempo di imparare i dettagli di ogni singolo personaggio del gioco, il che rende la scelta di combattente giusto ancora più importante.
Trascorrere ore di allenamento con un personaggio è come costruire una relazione con lui: imparerete a conoscere non solo come combatte, ma anche come pensa, come parla e cosa prova.

Tornando al discorso precedente, credo che siano state le brevi biografie dei Mortal Kombat dell'era arcade a generare, in modo inaspettato, un tale interesse e coinvolgimento per la saga.
Come ha spiegato, in un'intervista, il co-creatore della serie, John Tobias:
"un giorno siamo entrati in una sala giochi e i giocatori non stavano giocando a Mortal Kombat. Stavano tutti in piedi intorno al cabinato e non permettevano a nessuno di inserire monetine: stavano guardando l'attract mode per poter leggere le biografie dei personaggi".

Man mano che il roster di personaggi si espandeva da un capitolo all'altro, così facevano le loro storie, e quelle brevi biografie si sono evolute in lunghi viaggi cinematografici nell'universo del gioco.
Oltre 25 anni dopo, Mortal Kombat ha accumulato un incredibile numero di personaggi familiari e iconici, fornendo una solida base per le nuove storie del futuro.

Si potrebbe dire la stessa cosa di altre longeve serie di picchiaduro come Street Fighter o Tekken, ma le loro modalità narrative non sono mai state celebrate da fan e critica. Perché?

Ti avvicini per vedere le Fatality, resti per conoscere la storia. 


Ciò che distingue le modalità storia nei giochi di Mortal Kombat è il loro impegno nello sviluppare le motivazioni emotive che conducono e giustificano i combattimenti.

"Il racconto eccelle anche con momenti meno intensi", ha scritto Eric Van Allen nella sua recensione di Mortal Kombat 11, "ci sono dialoghi, nella storia, davvero commoventi".
Quegli attimi toccanti sono la vera pillola nel budino.
Gli eroi di Mortal Kombat 11 combattono in un mondo fantastico di Dei e mostri, ma i loro cuori sono radicati nella stessa realtà emotiva che tutti condividiamo.
Questa è la connessione tra noi e loro.
Ogni picchiaduro ha combattimenti, ogni gioco di lotta offre azioni spettacolari, ma non tutti i titoli del genere ti commuovono.

Il che mi riporta alla domanda iniziale: come posso giustificare il lavoro che svolgo per un gioco che sembra parlare solo di uccisioni?
Raccontando storie personali su eroi che superano la rabbia, la paura, l'egoismo e il pensiero dogmatico, elementi così umani da essere causa di tanti conflitti nel mondo reale.
I nostri eroi sono contrapposti a cattivi che perseguono intenzionalmente tendenze distruttive.
Con il contrasto tra eroi e malvagi cerco di esprimere un valore fondamentale del mio pacifismo:
i cattivi provocano i conflitti; gli eroi li risolvono.

E' vero che risolvere i conflitti in MK11 significa principalmente "combattere" o "uccidere" ma, grazie alla modalità storia, possiamo vedere in azione altri mezzi di risoluzione, come atti di compassione e misericordia, che condiscono i momenti più critici ed epici di MK11.

Per esempio, nel capitolo 11 dello story mode parlo di Raiden e del confronto tra lui e Liu Kang.
Una vicenda che ha radici antiche, che risalgono a decenni fa.
I fan dei capitoli di Mortal Kombat, quelli degli anni '90 e del film, ricordano Liu Kang come l'eroe, il Prescelto, nominato dal benevolo Dio del Tuono, Raiden, per difendere il regno della Terra dalla conquista.
Ma Liu Kang e Raiden sono entrambi caduti in disgrazia negli anni 2000.
Liu Kang è morto in Mortal Kombat: Deadly Alliance (2002).
Raiden ha sostituito la sua benevolenza con l'ira nel titolo successivo diventando Dark Raiden.
Liu Kang è stato poi resuscitato, non come eroe, ma sotto forma di zombie malvagio.

Entrambi i personaggi hanno avuto le loro opportunità di redenzione quando la timeline di MK è stata riavviata in MK9, del 2011, ma quelle opportunità sono state malamente sprecate.
Liu Kang ha sfidato gli ordini di Raiden e, nell'inevitabile scontro, è stato lo stesso Raiden ad uccidere Liu Kang.

Nel 2015, Mortal Kombat X ha nuovamente resuscitato Liu Kang come una sorta di malvagio non-morto e ha trasformato Raiden in una versione cupa e oscura di se stesso.
La modalità storia di quel titolo terminava con Dark Raiden che dichiarava guerra a Liu Kang Revenant, che era diventato l'Imperatore del Regno Occulto.

Il che ci porta a Mortal Kombat 11.
Kronika, una potente divinità che controlla il tempo, desidera riavviare nuovamente la linea temporale.
Nel processo, Kronika piega il passato e il presente, l'uno sull'altro, trascinando in una nuova realtà personaggi da diverse linee temporali.
Le versioni originali e onorevoli di Raiden e Liu Kang vengono messe di fronte al loro tragico futuro e non sono per nulla soddisfatti di quello che vedono.

Il Raiden del passato ha tutte le intenzioni di cambiare il suo futuro in meglio ma gli eventi sfuggono al suo controllo molto rapidamente.
Nel disperato tentativo di sconfiggere Kronika, Raiden affronta nuovamente il Liu Kang del passato.
La storia si ripete.
Combattono, perchè devono farlo.
Sembra che la violenza sia inevitabile e che questi 2 personaggi siano intrappolati in un orribile ciclo infinito.

Ma accade qualcosa che blocca il Dio del tuono.
Il Liu Kang del passato ripete una frase chiave (del 2011) mentre si prepara a combattere:
"Basta con la tua follia. Se devi morire, così sia".
In quel momento, il Raiden del passato ha una visione: vede molteplici linee temporali contemporaneamente e, in ogni singola timeline, lui affronta e uccide Liu Kang.

Raiden è ora pienamente consapevole di essere solamente una pedina sulla scacchiera di Kronika.
Il suo destino inevitabile è combattere, combattere e ancora combattere.
Quando si rifiuta di affrontare il Liu Kang del passato, Kronika lo costringe a combattere il malvagio Liu Kang Revenant del futuro.
Sembra che l'unico via di uscita sia ancora la morte di Liu Kang (revenant) sempre per mano di Raiden.

Ma Raiden ha visto i frutti di questo ciclo di violenza perpetua, e decide di spezzarlo con uno spettacolare atto di misericordia e sacrificio.
Raiden ha imparato la lezione, una lezione che la storia ha cercato di insegnare più volte all'umanità, nel mondo reale, ma che spesso abbiamo ignorato.
Combattere porta solamente a combattere.
I conflitti finiscono solo quando facciamo un passo indietro, anche umiliandoci, pur di ottenere la pace.

Per far finire le guerre, basta volerlo.

Coloro che hanno vissuto la modalità storia di Mortal Kombat 11 assorbiranno questi principi morali dalla trama che ho scritto?
Forse non coscientemente, ma spero che, in qualche modo, vi siano arrivati.

SHAWN KITTELSEN,
responsabile narrativo e co-sceneggiatore di Mortal Kombat 11.

YOU'RE NEXT!


Fonti:
  • [I wrote Mortal Kombat 11, and I abhore violence] https://www.polygon.com/2019/5/31/18642909/mortal-kombat-11-story-violence-gore-fatalities

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Daniel "Naka" Maschietto
Fondatore, amministratore, webmaster, caporedattore, moderatore.
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Classe 1980, è cresciuto nelle sale giochi, in mezzo ai cabinati. 
Affascinato dai ninja e appassionato di picchiaduro fin dalla più tenera età, non poteva che innamorarsi all'istante della saga di Mortal Kombat.
Nel corso degli anni ha partecipato ad alcuni tornei, da Tekken 3 fino a Street Fighter 4  (passando per Dead or Alive, BlazBlue ed altri ancora).
Adora la competizione sebbene inizialmente ad attirarlo siano stati i personaggi dei picchiaduro, il loro design e la loro storia.
Specializzato in informatica, è sempre attento e interessato agli aspetti più tecnici dei beat'em up. 
Nel 2008 ha fondato Mortal Kombat Addicted per condividere anche con gli altri la passione per il suo primo amore: la mitica saga di Mortal Kombat. .

lunedì 1 maggio 2017

Il terzo e ultimo numero dell'edizione italiana del fumetto di Mortal Kombat X è finalmente disponibile.

Mortal Kombat X - Fumetto #3 italiano
Come da titolo, avvisiamo che è finalmente disponibile nelle fumetterie/librerie e online, il terzo e ultimo volume del fumetto prequel di Mortal Kombat X, edito in Italia da Lion Comics, scritto da Shawn Kittelsen e disegnato da Dexter Soy, Daniel Sampere e Igor Vitorino.

Questo albo, uscito negli Stati Uniti l'anno scorso (su carta e in digitale), contiene i numeri cartacei USA dal #9 al #12 che compongono l'arco narrativo finale intitolato "Blood Island".
Mortal Kombat X - Fumetto #3 italiano
Tutti i nodi vengono al pettine nel terzo volume di Mortal Kombat X nel quale il perfido Havik cerca di dare vita a una nuova era del caos su Outworld, NetherRealm e in tutti gli altri regni utilizzando la magia del sangue per risvegliare un'antica, oscura e crudele divinità...

 Amazon Italia
Per chi fosse interessato ad acquistare il terzo numero (o i precedenti) dell'edizione italiana del fumetto di Mortal Kombat X, vi segnalo che è ora disponibile, a prezzo scontato, anche sul sito del famoso colosso delle vendite Amazon:
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mercoledì 24 agosto 2016

Il secondo numero dell'edizione italiana del fumetto di Mortal Kombat X è finalmente disponibile.

Mortal Kombat X - Comics #2
Come da titolo, avvisiamo che è finalmente disponibile nelle fumetterie/librerie e online, il secondo volume del fumetto prequel di Mortal Kombat X, edito in Italia da Lion Comics.

Questo albo, uscito negli USA l'anno scorso (su carta e in digitale), ha fatto preoccupare non poco i fan italiani a causa continui rinvii della versione nella nostra lingua.
Per fortuna, poco prima di Ferragosto, il volume ha fatto il suo esordio nel mercato del Bel paese.
Il secondo numero italiano contiene i numeri cartacei USA dal #5 al #8 che compongono l'arco di storie detto "Blood Gods", che seguono il precedente "Blood Ties".
Mortal Kombat X - Comics #2
In questa seconda parte si possono scoprire alcuni retroscena lasciati volutamente abbozzati nel videogioco di MKX, per esempio come ha fatto Sub Zero II a tornare in forma umana dopo la trasformazione in cyborg avvenuta in MK9.

Aspettando la terza e ultima raccolta contenente le uscite da #9 a #12, per chi vuole vedere tutte le tavole dei precedenti prequel a fumetti dei vari MK (di John Tobias, co-creatore della saga) o leggere i nostri speciali dedicati all'ultimo, esiste la sezione Story Intro.

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Per chi fosse interessato ad acquistare il secondo numero dell'edizione italiana del fumetto di Mortal Kombat X, vi segnalo che è ora disponibile anche sul sito del famoso colosso delle vendite Amazon:
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    AUTORE:

    Rapper Nero

    Redattore, moderatore forum.

    Classe 1986, ha iniziato ad amare i picchiaduro grazie ai cabinati di Street Fighter 2 e Mortal Kombat. 
    Oltre a pubblicare articoli su Mortal Kombat Addicted (dal 2013), gestisce il suo blog personale, Disciplina Urbana, e scrive recensioni per il sito Fighting Side. 
    Fieramente contrario all'approccio agonistico ai videogiochi e alle competizioni torneistiche, è un sostenitore del single player e dell'importanza di un universo narrativo solido nei picchiaduro… 
    Il suo nickname, Rapper Nero, deriva da un nome provvisorio dato ad un personaggio di sua invenzione.
    Nessun riferimento alla cultura Hip Hop, tiene a precisare, soprattutto considerando la piega “gangsta-capitalistica” presa dal genere...

    mercoledì 16 settembre 2015

    Terminato il prequel a fumetti di Mortal Kombat X: resoconto dai numeri #29 a #36.


    Dopo oltre 8 mesi di uscite settimanali, il prequel a fumetti di Mortal Kombat X è terminato col numero #36.
    Questa (lunga) appendice dello Story Mode si è rivelata un ottimo lavoro, che spiega praticamente tutti i punti lasciati volutamente in sospeso nella trama di Mortal Kombat X, aggiungendo nuovi retroscena ed eventi di un certo peso che potranno diventare spunti per un ipotetico undicesimo capitolo videoludico.

    Se volete sapere perchè nel gioco non compare nessun cyborg Lin Kuei, o come fa Sub Zero a ritornare in forma umana dopo l'automatizzazione, dovete dargli tassativamente un'occhiata.

    Ricordiamo che il fumetto è interamente disponibile in digitale sul sito Read DC Entertainment, mentre per vedere tutte le uscite cartacee in Italia, la strada è ancora lunga, dato che è disponibile solo l'arco Blood Ties coi capitoli da 1 a 4.

    Issue #29
    Trafitto dalle daghe-kamidogu, Reiko viene invaso dal potere mistico del Blood Code diventando un vero "dio del sangue", ma l'ex generale sarà all'altezza di un tale onere o è solo una pedina del chierico Havik?
    Lo scoprirete in un numero che dire splatter è dire poco, quasi sopra le righe anche per la serie a cui appartiene!














    Issue #30
    La presunta morte di un Reiko incapace di controllare il Blood Code, ha causato il ritorno dell'amuleto di Shinnok. Havik, impossessatosi dell'artefatto come desiderava, vuole contaminare con le daghe i suoi prigionieri dell' Outworld ed Earthrealm, ma Takeda (l'allievo di Scorpion) è pronto ad irrompere sulla scena.














    Issue #31
    Mentre gli Shokans di Sheeva sono arrivati sull'Isola di Shang Tsung e D'Vorah si è "ricomposta", Takeda deve vedersela con alcuni eroi e malvagi contaminati dal potere del Blood Code, ma i suoi sforzi sembrano essere vani. Toccherebbe ad Hanzo Hasashi salvare il ragazzo, ma dopo essere stato battuto da Havik, è nel mezzo di un onirico mirror match col suo alter ego: Scorpion.













    Issue #32
    Il resto della cricca di Kotal Kahn e gli Shokans sono entrati nell'ex fortezza di Shang Tsung per fronteggiare i combattenti infettati dal Blood Code comandati da Havik. Ad un passo dalla vittoria del caos, uno Scorpion redivivo irrompe inconfondibile sulla scena: per Havik è finita.














    Issue #33
    Con il chierico neutralizzato, l'incantesimo scompare e tutti i guerrieri tornano alla normalità, con purtroppo alcune morti non volute alle spalle. L'amuleto di Shinnok ora deve essere conservato fuori da mani indiscrete ed una sorte orribile spetta ad Havik, confinato da Scorpion nel Netherrealm in balia dei demoni Moloch e Drahmin.













    Issue #34
    Tutto sembra essere stato un piano di Quan Chi per riportare il suo capo nel mondo fisico. Dopo aver distrutto completamente Havik e i demoni, lo stregone ha un nuovo asso nella manica: i suoi revenants Liu Kang, Kung Lao e Kitana. Mentre gli Shirai Ryu commemorano i caduti a causa del Blood Code, Sub Zero riceve una gradita sorpresa.













    Issue #35
    Con le informazioni ottenute, Sub Zero, insieme al maestro Bo'Rai Cho, è pronto a sconfiggere i vecchi Lin Kuei, diventati nel frattempo tutti cyborg sotto il comando di Sektor. Cyrax, da sempre contro all'automatizzazione, sarà dalla sua parte? Un numero graficamente unico, che strizza l'occhio al mitico MK: Mythologies !













    Issue #36
    Con l'aiuto di Cyrax, Sub Zero distrugge Sektor e i cyborgs Lin Kuei, causando l'esplosione della loro base sotterranea. Ora dovrà riformare un nuovo clan Lin Kuei votato al bene (come già successe in MK Deadly Alliance, appartenente alla vecchia timeline) e difatti, Frost fa la sua comparsa come prima recluta.













    Concludendo con un Goro che "fa visita" a Deagon (capo del Dragone Rosso) annunciandoci nuovi possibili sottotrame, il resto continua nello Story Mode di Mortal Kombat X .
    A chi non l'ha ancora visto, auguriamo buona visione !

    Potete guardare gli altri speciali riguardanti questo comic book e tutti gli scans dei precedenti fumetti introduttivi, nella sezione Story Intro.

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    sabato 18 luglio 2015

    Fumetto di MKX: resoconto dai numeri #20 a #28. [SPOILER]

    Il fumetto prequel di Mortal Kombat X continua la sua esaltante corsa, ma riuscirà lo sceneggiatore Shawn Kittelsen a far combaciare la moltitudine di eventi trattati negli albi con lo story mode di MKX ? Siamo molto ottimisti.
    Intanto eccovi i brevi riassunti delle uscite fino al numero #28.

    Issue #20
    Raiden, a casa Briggs, apprende dalla moglie di Jax (Vera) che il giorno prima Reiko li ha attaccati per impossessarsi della “daga kamidogu" della Terra da loro custodita, utile per un rituale ancora ignoto. Cassie e Jacqui invece sono ancora prigioniere di Havik sull’Isola di Shang Tsung, mentre nell’Outworld, Tremor si rivela un’ottima arma contro l’esercito degli shokan che tentano di invadere Z’unkahrah.












    Issue #21
    Mileena viene a sapere da Ermac che l’esercito degli shokan è stato sconfitto dalle truppe di Kotal Kahn, grazie all'aiuto del clan del Dragone Nero, ma le intenzioni del loro leader, Kano, non sono affatto sincere. Scorpion e Takeda intanto sono al Tempio Shaolin (lo stesso comparso in MK Mythologies Sub-Zero e MK4) dove, accolti da Shujinko, hanno il compito di prendere una delle “daghe kamidogu”. Un'inaspettata sorpresa è lì ad attenderli.













    Issue #22
    La sorpresa è Havik il chierico del caos (creato in MK Deception), con in serbo una scomoda rivelazione per Scorpion. Mentre Takeda è faccia a faccia con un Shujinko “corrotto”, Raiden sta facendo il punto con Fujin sulla situazione dei Kamidogu e Sonya deve partire con Johnny per l’Isola di Shang Tsung alla ricerca della figlia Cassie.
    Con di mezzo Reiko e la stregoneria del Blood Code, le cose potrebbero mettersi molto male.












    Issue #23
    Sulla nave diretta all’isola di Shang Tsung, Sonya e Johnny Cage ricordano i fatti avvenuti al termine di Mortal Kombat 9, comprese alcune scomode memorie relative ad una missione in Pakistan contro il Dragone Rosso. Cassie intanto, prigioniera di Reiko sull’Isola, è alle prese con  l’amica Jacqui Briggs corrotta dalle “daghe kamidogu” possedute dall'ex generale di Shao Kahn.













    Issue #24
    Al Tempio Shaolin, le parole di Havik riguardanti il misterioso Blood Code, hanno scatenato di nuovo l’ira di Scorpion; ma la vista di Takeda, preso in ostaggio dal Shujinko corrotto, fa prendere al ninja una distruttiva decisione. Nel mentre, Sonya e Johnny sono arrivati all'Isola di Shang Tsung troppo tardi: Cassie e Jacqui sono state "infettate" dalle daghe.














    Issue #25
    Johnny e Sonya sono costretti ad affrontare le due ragazze completamente fuori controllo, mentre D'Vorah e Kotal Kahn si occupano rispettivamente del generale Reiko e Skarlet... fino all'arrivo di Mileena appoggiata da una squadra di tarkata, pronti ad unirsi alla baraonda.














    Issue #26
    Mileena sembra aver ucciso Skarlet con una Brutality, ma Reiko pare eludere la morte grazie al Blood Code. Intanto, una nave di shokan comandati da Sheeva sta per raggiungere l'isola, mentre Takeda, dopo la brutta avventura al Tempio Shaolin si dirige allo Sky Temple, scoprendo un Fujin moribondo a causa di... Raiden!













    Issue #27
    Reiko, apparentemente immortale nonostante i colpi subiti, ricorda a Kotal come ha fatto a conoscere la fantomatica stregoneria del Blood Code, risalendo al periodo dopo morte di Shao Kahn in MK9 e facendo intendere che potrebbe essere Havik l'artefice di tutto. Raiden corrotto irrompe sulla scena.














    Issue #28
    L'irruzione del Raiden "contaminato" ha causato la fine delle battaglie sull'isola. Sonya, Johnny, Mileena e Kotal Kahn sono stati trasportati da Havik nel palazzo del defunto Shang Tsung, per il famoso rituale di sangue possibile per mezzo delle "daghe corrotte", ora riunite. Fujin intanto è stato curato da Takeda nella Jinsei Chamber, toccherà al giovane ninja salvare la situazione?












    Vedremo il seguito a partire dal numero #29 in arrivo settimana prossima, a presto con i successivi riassunti.

    Vi ricordo che potete vedere gli altri speciali sul fumetto di Mortal Kombat X nella sezione Story Intro.

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    sabato 16 maggio 2015

    Fumetto di MKX: resoconto dai numeri #14 a #19 – Tremor, Skarlet e tanto altro...


    Rieccoci coi nostri brevissimi riassunti relativi agli ultimi numeri del prequel\interquel a fumetti di Mortal Kombat X.
    Questa grossa serie a fumetti canonica (a detta degli svilupatori NRS e dello sceneggiatore) con lo story mode di MKX, ormai arrivata al numero #19, si sta rivelando davvero fatta bene e capace di colmare alcuni buchi (magari voluti) della storia che intercorre da MK9 all’ultimo capitolo, ecco una breve descrizione dei punti salienti nei numeri da  #14 a #19.

    Issue #14

    Continua  il malinteso fra Sub Zero (Kuai Liang) posseduto dalla daga maledetta e Scorpion, che per l’occasione si è abbandonato al suo essere demoniaco. Intanto le Special Forces di Sonya e la cricca di Kotal Kahn, cercano di trovare un piano per contrastare l’invasione degli Shokans.









    Issue #15
    Si conclude con un “toasty” l’ennesimo malinteso fra Scorpion e Sub Zero , mentre le Special Forces con gli sgherri di Kahn preparano l’offensiva contro gli Shokans, arrivati alle mura dell’Outworldiana città di Z’unkahrah insieme ad alcuni Oni Warlords (già visti in MK Shaolin Monks).








    Issue #16
    Un flashback di Sub Zero, ripresosi dall’ultimo combattimento vs Scorpion, spiega come ha fatto a ritornare vivo e non più cyborg dopo la morte in MK9, Bo’Rai Cho e Smoke compaiono nell’infausto ricordo. Nel frattempo, un Jax in versione agricoltore civile tornato ad una vita "normale" negli USA, riceve una brutta visita da Reiko.







    Issue #17
    Le truppe a quattro braccia del Re Gorbak (padre di Goro) non hanno voluto sentire ragioni, così iniziano l’offensiva contro la fazione di Kotal, con le Special Forces nel mezzo, che cercando di mediare perdono molti uomini. Come rimando al classico, Sonya usa il suo famoso Energy Ring contro un Oni.







    Issue #18

    La battaglia fra Shokans e l’impero di Kotal Kahn si conclude con la “vittoria” del secondo, che uccide Re Gorbak. Nella baraonda però Johnny Cage è rimasto gravemente ferito e Kotal deve mantenere la promessa di fargli ritrovare sua figlia, prigioniera di Havik (chierico del Caos) sull’Isola del defunto Shang Tsung. Entra in scena Skarlet!







    Issue #19

    Dopo la vittoria di Kotal Kahn su Gorbak, i guerrieri Reptile, Ferra\Torr e D'Vorah ricordano come hanno fatto ad entrare alle dipendenze del nuovo imperatore, con inediti retroscena risalenti al periodo dei precedenti MK. Ma dopo un terremoto inaspettato, irrompono sulla scena i pezzi grossi del Black Dragon: Kano, Jarek, Tasia e il richiestissimo Tremor, che cosa vorranno?









    Ricordiamo che per chi vuole vedere gli scans dei precedenti fumetti canonici\intro di Mortal Kombat -ormai introvabili-, o leggere i precedenti speciali dedicati al fumetto di MKX può recarsi nella sezione: Story Introductions ufficiali di MK.

    A presto coi riassunti dei prossimi numeri.

    giovedì 23 aprile 2015

    EVENTO: Mortal Kombat X - Decima diretta streaming di NetherRealm Studios. [ARTICOLO AGGIORNATO]

    NetherRealm Studios ha dato nuovamente appuntamento a tutti i fan della saga di Mortal Kombat annunciando, tramite il proprio profilo Twitter ufficiale, il decimo appuntamento in diretta streaming.

    La trasmissione inizierà giovedì 23 aprile 2015, alle ore 22:00.

    Potete seguirla in diretta sul nostro sito usando il media player qui sotto.
    Per commentare in diretta l'evento potete utilizzare Disqus (è sufficiente avere un account Google, Facebook o Twitter) oppure il nostro gruppo di discussione WhatsApp (cliccate QUI per iscrivervi).
    Per ulteriori informazioni consultate la nostra sezione "F.A.Q.".
    Annunciato il titolo della diretta di questa sera: si chiamerà "BLOOD TIES: MKX COMIC".
    Il titolo ci fa chiaramente capire che l'argomento principale dell'evento sarà il fumetto di Mortal Kombat X infatti, l'ospite speciale della serata, sarà Shawn Kittelsen, lo sceneggiatore dei comics di MKX.
    Non mancate!


    AGGIORNAMENTO 01/05/2015.
    Se vi siete persi la diretta, non disperatevi!
    Vi mettiamo a disposizione il filmato originale ufficiale (che troverete qui sotto) della trasmissione.

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    venerdì 3 aprile 2015

    Fumetto di Mortal Kombat X: resoconto dei numeri dal #9 al #13. [SPOILER]

    Per tutti i lettori che seguono il fumetto ufficiale di MKX, possiamo confermare che il progetto dovrebbe continuare a oltranza anche dopo l’uscita del gioco, considerando che i numeri confermati sono attualmente 21.
    Inoltre, si è potuto scoprire che le storie raccontate nel fumetto, non fungono del tutto da prequel come successe per gli intro di MK1, MK2, MK3, MK4 e MK vs DC, ma più da interquel, in quanto si svolgono dopo più di 20 anni dalla fine vera di MK9, quindi anche dopo alcune parti a ritroso dello Story Mode di MKX (lo si poteva già intuire dal fatto che Jax e Sub-Zero sono redivivi e Scorpion è tornato umano ).
    Come per il nostro precedente articolo dedicato a questo comic book, facciamo un breve resoconto degli ultimi numeri usciti, andando a vedere (senza troppi spoiler) quali sono le caratteristiche li rendono unici.

    Issue #9
    Ecco comparire comparire Johnny Cage, l’ex-marito di Sonya Blade che si trova, come lei, nell’Outworld per cercare la figlia scomparsa.
    Alleatosi con la cricca di Kotal Kahn, scopre che la giovane Cassie (in compagnia di Jacqui la figlia di Jax Briggs) è stata rapita dal Dragone Nero di Kano; ma la ragazza non è affatto indifesa.
    Intanto, un Raiden maledetto da un Kamidogu attacca Scorpion e il suo apprendista nei pressi dello Sky Temple (luogo dell’Earthrealm comparso la prima volta in MK Deception).








    Issue #10
    Durante la lotta tra Scorpion e Takeda contro un Raiden fuori di senno, un flashback racconta nuovi retroscena sulla trasformazione di Hanzo Hasashi in Scorpion ad opera di Quan Chi.
    Essendo tutto ambientato dopo MK Armageddon, e quindi nella nuova timeline creata da Raiden nella storia di MK9, l’origine del ninja differisce leggermente da quella classica raccontata nel dettaglio in MK Mythologies, lasciamo a voi scoprire dove!










    Issue #11
    Dopo la lotta, Raiden torna in se, spiegando il collegamento che si cela fra le daghe maledette, i Kamidogu e Shinnok.
    In Indonesia, invece, compaiono i cyborg Lin Kuei, intenti a dare la caccia a Sub-Zero che, a seguito dei fatti accaduti nel primo numero, è contaminato dalla maledizione di una delle daghe.
    Nell’Outworld intanto, Reiko ha una strana visita.











    Issue #12
    In una foresta di Outworld, Johnny, Sonya e la cricca di Kotal Kahn, scoprono Mavado (membro del Dragone Rosso nato in MK Deadly Alliance) ucciso dalle due ragazze ed Erron Black tramortito.
    Cassie e Jacqui se la sono cavata benissimo anche da sole, ma alla fine sono state catturate dai membri del Red Dragon e trasportate sull’isola di Shang Tsung al cospetto di una vecchia conoscenza dei fan di MK: Havik, il chierico del caos comparso in MK Deception.









    Issue #13
    Si parte con un breve interrogatorio ad Erron Black da parte di Sonya Blade e Kotal Kahn.
    Ci trasferiamo poi nel regno lavico di Kuatan, dove un Goro tramortito dal precedente scontro con Kotal Kahn è al cospetto del padre Gorbak.
    Scorpion invece, in Indonesia, dovrà vedersela con il Sub-Zero corrotto di cui si parlava nel numero #11.











    A presto con lo speciale dedicato ai numeri successivi !
    Ricordiamo che potete acquistare il fumetto in inglese e in formato digitale sul sito Read DC Entertainment, oppure aspettare la versione cartacea in Italia dal 24 Aprile 2015, edita da RW LION (vedi: "RW LION Edizioni pubblicherà la versione italiana del fumetto ufficiale di Mortal Kombat X").

    domenica 25 gennaio 2015

    Grandi nomi nell'anteprima del capitolo #4 del fumetto ufficiale di Mortal Kombat X, in vendita digitale da domenica 25 gennaio.

    ATTENZIONE: possibili SPOILER!

    I primi 3 numeri del fumetto prequel di Mortal Kombat X hanno fatto ottime vendite negli USA e, col quarto numero, le previsioni sono più che buone, visti i grandi nomi che compariranno:
    Fujin, Sonya Blade e Frost (l'infida allieva di Sub-Zero che in MK Deadly Alliance aveva riscosso un certo successo di pubblico).
    Ma gli spoiler non finiscono qui:
    grazie ad Alex D'Antona del sito Inside MK, abbiamo finalmente qualche informazione più consistente sui nuovi personaggi come D'Vorah e Kotal Kahn, la prima apparizione della discussa figlia di Johnny Cage (Cassie Cage) in veste di "bad girl" impegnata in un torneo illegale e, a sorpresa, un'altra figlia illustre: Jacqui Briggs, figlia di Jax, che a quanto pare è riuscito a scamparla in MK9.
    Inoltre si parla di Mileena e fa la sua comparsa un nuovo alleato terrestre delle forze del male, un certo Erron Black, il "pistolero" che vedete nella pagina postata qui sopra.
    Qui di seguito alcune pagine che mostrano Fujin, Frost, Cassie e Jacqui Briggs.
    Cassie Cage vs Frost.
    Raiden e Fujin.
    Cassie Cage vs Jacqui Briggs.
    Ricordiamo che il fumetto è acquistabile in digitale sul sito Read DC Entertainment, in attesa di una versione cartacea italiana.

    Se invece volete visionare i primissimi intro a fumetti (ormai non più in vendita) dedicati agli storici Mortal Kombat degli anni '90, consigliamo questa sezione che contiene tutti gli scan:
    Story Intro ufficiali di Mortal Kombat.
    Fonte: [screenshot realizzati da Alex D'Antona per il sito Inside Mortal Kombat]

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