mercoledì 17 dicembre 2014

SPECIALE - Attacchi X-Ray: che effetti avrebbero nella vita reale?

Fin dal primo trailer, Mortal Kombat X ha inevitabilmente risvegliato la sete di sangue degli amanti dei picchiaduro.

Parlo della voglia di sferrare colpi, mosse speciali, infierire con le Fatality e, soprattutto, mettere a segno i famigerati attacchi X-Ray.
Chi non ha avuto un sussulto la prima volta che ha visto questi violentissimi assalti?

Gli attacchi X-Ray hanno fatto il loro esordio in Mortal Kombat 9.
Si tratta di mosse speciali molto potenti che ci permettono di osservare, attraverso una sorta di radiografia, i danni fisici inferti al proprio avversario.
Ossa rotte, organi interni danneggiati, lesioni e gravi contusioni sono alcune delle conseguenze subite dal corpo dell'avversario.

Ma come sarebbero questi attacchi nella vita reale? Che tipo di lesioni provocherebbero?

L'artista marziale spagnola Marleen Trinidad, amica di Mortal Kombat Addicted, grande videogiocatrice ed esperta di anatomia umana, mette a disposizione tutta la sua esperienza nel settore per aiutarci a capire gli effetti che, gli attacchi X-Ray, avrebbero nella vita reale.

Diamo un'occhiata al suo interessante articolo, scritto per il sito GamesDots.mx.

Mortal Kombat Addicted ©2008-2014. 
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza previa autorizzazione.

Iniziamo con il personaggio più famoso della saga di Mortal Kombat: il ninja Scorpion!

SCORPION. 

L'attacco X-Ray di Scorpion presente nel trailer di MKX. 
Nel trailer di MKX vediamo lo spettro ninja che prima colpisce il fianco di Sub-Zero e poi, con un calcio diagonale basso, va a colpire il ginocchio del criomante.

Cosa accadrebbe nella vita reale?

La velocità e la potenza del primo calcio di Scorpion provocherebbero quasi sicuramente la frattura delle costole fluttuanti, poiché questa è una delle zone più vulnerabili dalla cavità toracica.

Costole con fratture scomposte possono portare a gravi complicazioni, tra le quali la perforazione di un polmone.

Sangue o aria si possono accumulare nella cavità toracica e questo può causare ad un arresto respiratorio in meno di cinque minuti.
La frequenza cardiaca aumenta fino a quando il cuore smette di battere, mentre il cervello sarebbe privato dell'ossigeno di cui ha bisogno.
Insomma, senza l'intervento di qualcuno, Sub-Zero potrebbe morire rapidamente.

Questo danno è noto in medicina come pneumotorace.

Vediamo ora la seconda parte dell'attacco.
Il vantaggio di quasi tutti gli attacchi agli arti inferiori è la loro velocità di esecuzione, cosa che li rende difficili da bloccare.
Questo genere di colpi può causare lussazioni o la frattura della rotula.

L'articolazione del ginocchio è la più complessa ed ampia dello scheletro umano e la sua lussazione o frattura, ci impedirebbe anche di camminare.

Nelle peggiori delle ipotesi, ovvero in caso di emorragie interne, frattura esposta, infezione o fuoriuscita di liquido sinoviale (liquido che agisce come lubrificante per ridurre l'usura dell'articolazione) Sub-Zero rischierebbe la vita.

Come evitare danni simili?

Nei combattimenti reali, quasi tutte le posizioni di guardia prevedono di mantenere i gomiti in prossimità dei fianchi in modo che fungano da scudo protettivo per le costole.
Invece, per la proteggere le gambe da danni critici, conviene restare sempre in movimento, con piccoli spostamenti, e mantenere le ginocchia flesse.

Passiamo all'attacco X-Ray di Scorpion presente in MK9.
Cosa accadrebbe nella vita reale?

Un colpo come quello presente nell'immagine qui sopra, farebbe scontrare brutalmente il cervello del nemico contro il cranio provocando emorragie interne che possono portare alla morte o alla paralisi. Difficilmente il cranio può essere incrinato in tal modo con un pugno, a meno che il nemico non possegga una forza sovrumana. Quindi è una situazione quasi impossibile.

In ogni caso, un colpo simile porterebbe all'immediata perdita di coscienza.


Un "pestone" così brutale sul petto può essere letale.
Un colpo di tale intensità sullo sterno può provocare uno spasmo del diaframma che ostacolerebbe la respirazione.
Il cervello potrebbe smettere di funzionare a causa dei forti segnali nervosi emessi dalla zona colpita che è coperta dalla fitta rete di nervi che circondano l'aorta ventrale.

Se lo sterno si fratturasse a causa dell'impatto, potrebbe compromettere seriamente i polmoni o, nella peggiore delle ipotesi, strappare i vasi sanguigni e trafiggere il cuore.

Entrambe le circostanze porterebbero alla morte.

Come evitare danni simili?

Ovviamente avere una buona difesa, ma nel caso subiate un colpo in pieno petto, ricordate che avere dei bei muscoli addominali e pettorali contribuisce a ridurre i danni al torace.

JOHNNY CAGE. 

Johnny Cage è una star di Hollywood che ha fatto dei colpi bassi il suo personale marchio di fabbrica.
Colpi in zone così delicate possono portare allo svenimento o avere conseguenze più gravi, a seconda della forza e della tecnica utilizzata.

Johnny colpisce con uno stile molto particolare: dal basso è in grado di assestare due forti e precisi montanti ai testicoli dell'avversario.

Cosa accadrebbe nella vita reale?

Questi colpi causerebbero un dolore così forte che porterebbe all'immediata perdita di coscienza.
Potrebbero esserci emorragie interne nei testicoli che, con il passare del tempo, se non curate porterebbero alla cancrena.
Se la vittima fosse una donna, il dolore sarebbe comunque molto forte e si potrebbe rischiare la frattura del bacino.

SKARLET. 

La sanguinosa Skarlet è uno dei personaggi preferiti della nostra amica Marleen Trinidad e, nonostante il suo attacco X-Ray non sia tra i più potenti in MK9, sarebbe letale nella vita reale.

Cosa accadrebbe nella vita reale?

Il naso è una delle zone più vulnerabili del nostro corpo e, se riusciamo a colpirlo con precisione, possiamo porre fine ad un combattimento in un attimo.

La tecnica di Skarlet è devastante!
Con il palmo della mano colpisce il naso del nemico dal basso verso l'alto fratturando il setto e spingendolo, insieme a vari frammenti ossei, verso i tessuti spugnosi dell'etmoide.
La loro perforazione porta alla morte per emorragia sanguigna e per la fuoriuscita di liquido cerebrospinale.

Per finire, la guerriera conficca il suo tacco nell'occhio dell'avversario.
Per capirci, è come se affondasse un coltello direttamente nel cervello del nemico.
Questo causa un immediato ictus e, in pochi secondi, la morte.

Queste due tecniche non richiedono una grande forza muscolare, ma sono letali come poche altre.

REPTILE. 


Cosa accadrebbe nella vita reale?

Gli occhi sono un altro punto molto delicato del nostro corpo.
Un colpo può causare il distacco della retina, che è il tessuto sottile che riveste lo strato interno dell'occhio e ci permette di catturare l'immagine e trasmetterla al cervello attraverso il nervo ottico.

Un attacco del genere non uccide ma i danni, se non curati in fretta, porteranno alla cecità permanente.

E veniamo al pezzo forte: con la seconda mossa del suo attacco X-Ray, Reptile spezza il collo della sua vittima.
Questo movimento rompe il legamento che contiene la prima vertebra cervicale (atlante), interrompendo le vie nervose ascendenti e discendenti del midollo spinale e il flusso di ossigeno.
La morte per asfissia è quasi inevitabile.

Anche se l'avversario riuscisse miracolosamente a sopravvivere, i nervi e vasi sanguigni del collo risulterebbero gravemente compromessi e porterebbero alla paralisi e a massicce emorragie interne.

RAIN. 


Cosa accadrebbe nella vita reale?

La frattura del gomito non può uccidere, ma il dolore che provoca è davvero insopportabile.

Escludendo eventuali complicazioni, è possibile recuperare la piena mobilità del braccio in 2 o 3 mesi.

Nella seconda parte dell'attacco X-Ray, Rain esegue un calcio ampiamente utilizzato da chi pratica Taekwondo.
E' un colpo reso molto pericoloso dalla forte velocità di rotazione.
Questo elemento rendono l'impatto devastante, tale da poter rompere il collo e le vertebre dell'avversario.
La morte arriverebbe in fretta, per soffocamento o a causa dell'emorragia.

Concludiamo con una citazione che ho sentito per la prima volta in un famoso film di arti marziali del 1989 (vediamo se indovinate quale...) e con un nostro video che include TUTTI gli attacchi X-Ray di Mortal Kombat 9 (DLC e boss inclusi).
"Se un uomo non può vedere, non può lottare. Se un uomo non può respirare, non può lottare. Se un uomo non può camminare, non può lottare".
Mortal Kombat Addicted ©2008-2014. 
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza previa autorizzazione.
Fonte: [GameDots - ¿Qué tan letales pueden ser los ataques X-Ray de Mortal Kombat?]

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