lunedì 2 gennaio 2012

Playing to Win - Parte 2.

NB: quest'opera non è scritta di mio pugno, ma si tratta di una creazione di David Sirlin, scrittore, designer, laureato in matematica e business administrator e pro di alto livello in moltissimi picchiaduro e molti altri tipi di giochi.


Vincere nei videogiochi competitivi richiede un tipo di  mentalità focalizzata sui risultati che molti giocatori, semplicemente, non sono in grado di adottare. 
Quest'opera accompagna i giocatori attraverso l'intero processo che li porterà ad essere dei campioni: come scegliere un gioco e imparare competenze di base, come superare le barriere mentali che non permettono a certi giocatori di progredire, e come gestire i problemi che vengono alla luce affrontando i giocatori più forti. Quest'opera include anche un'analisi completa del libro di Sun Tzu "L'arte della guerra" e della sua applicazione nei giochi di oggi.
Si tratta di concetti fondamentali si applicano a praticamente tutti i giochi competitivi, e hanno molte applicazioni anche nella "vita reale". 


Guida - Livello Base #1.
"GIOCARE PER VINCERE" è, forse, il concetto più importante per chi si dedica ai giochi competitivi, ma è anche quello più ampiamente frainteso.
La triste ironia è che coloro che, applicando questa filosofia, otterrebbero i maggiori benefici, sono gli stessi che cercano di smentirla.
In effetti, se potessi inviare questa mia opera indietro nel tempo, il me stesso del passato avrebbe qualche problema con i temi trattati.
Apparentemente, questi concetti sono qualcosa che devono venire assimilati attraverso l'esperienza, ma spero che almeno alcuni di voi, si fideranno della mia parola.
Gli esseri umani, che sono quasi unica ad avere la capacità di imparare dalle esperienze degli altri, sono notevoli anche per la loro apparente riluttanza a farlo.
-Douglas Adams
Perchè vincere?
La cosa grandiosa di un videogioco competitivo, è che fornisce una misura oggettiva del vostro progresso. Quando si segue il percorso di continuo auto-miglioramento che un campione deve percorrere, si dispone di un riscontro quasi immediato. Se si è in grado di vincere di più (non considerando le sconfitte contro i giocatori più qualificati), allora si sta migliorando. Se non è così, allora no.
Immaginate di provare a misurare il vostro successo in altri campi della vostra vita personale o professionale. Stai migliorando o no? Per rispondere, bisogna sapere esattamente cosa è compreso in questo o in quell'ambito e cosa non lo è. Quali sono tutti i fattori che fanno parte della tua vita professionale? E 'molto difficile rispondere. E, anche se riuscite a darvi una risposta e a creare un'unità di misura del vostro progresso, gli altri potrebbero non essere d'accordo con voi.

I giochi sono diversi. La natura stessa di un gioco consiste nell'insieme di regole concordate da tutti i giocatori. Se i giocatori non sono d'accordo sulle regole, non possono nemmeno giocare lo stesso gioco.
Le regole definiscono esattamente ciò che è possibile fare nel gioco e ciò che non lo è.
Le regole definiscono ciò che costituisce la vittoria, ciò che costituisce la sconfitta e ciò che costituisce il pareggio. Non ci si può arrampicare sugli specchi e accampare scuse: una sconfitta è una sconfitta.

Che persegue la via della vittoria, rischia di concentrarsi solo sul battere l'avversario, ma ciò non è sufficiente. Nel lungo periodo, dovrete migliorare voi stessi costantemente, o verrete superati.
Il conflitto attuale sembra quello tra voi e i vostri avversari, ma il modo migliore per vincere è quello di conoscere alla perfezione i meccanismi di gioco e di averne la padronanza.
Questa padronanza va sviluppata dentro di voi e si manifesterà agli altri durante la competizione.

Non conosci bene una persona finché non ci combatti.
-Serafino (Matrix Reloaded)
Vuoi vincere?
Prima di proseguire, chiedetevi se davvero volete vincere.
La maggior parte delle persone risponde che lo vuole, ma non considerano che per vincere non basta volerlo. Ci vuole impegno, uno sforzo prolungato, disciplina e tempo. Non è per tutti, né pretende di esserlo.
Ci sono molte cose nella vita oltre a diventare un campione nei videogiochi competitivi.
Se il vostro interesse è già dedicato a molte altre cose, vi suggerisco di non continuare con questa lettura. Riflettete attentamente, se avete risposto che volete vincere, se lo desiderate profondamente e siete disposti a fare i sacrifici necessari. Essere un cuoco raffinato, una buona madre, un medico, un attivista politico, o un musicista sono tutte nobili occupazioni che possono, costandovi tempo e fatica, impedirvi di rimanere concentrati su qualcosa di così banale come vincere partite.
Non vi sto consigliando di "GIOCARE PER VINCERE", ma se volete farlo, sono qui per voi.

Il concetto di vittoria è valido per tutti i giochi competitivi. Non importa quale sia il gioco, è necessario creare un ambiente in cui è possibile migliorare. Si deve fare pratica contro una vasta gamma di avversari. È necessario liberare la mente da tutte le sciocche regole auto-imposte che ci impediscono di vincere.
È necessario sviluppare "forza mentale" e la capacità di leggere le menti dei vostri avversari.
Devi interagire con una comunità di altri giocatori.
Sia che tu giochi a scacchi, tennis, Quake, Mario Kart, Street Fighter, o a poker; queste lezioni sono sempre valide.

Il gioco è come una conversazione.
Vediamo cosa significa giocare in modo competitivo. Una competizione, per me, è come un dibattito.
Tu sostieni il tuo punto di vista mentre l'avversario sostiene il suo.
Tu dici: "penso che questa serie di mosse sia perfetta" e lui ribatte: "non se io faccio questa mossa".
I risultati dei dibattiti nella vita reale sono molto soggettivi, ma nei videogiochi possiamo essere assolutamente certi su chi sia il vincitore.

Il conflitto è tra i giocatori, il gioco in sé è semplicemente la lingua del dibattito.
Il gioco deve essere sufficientemente espressivo per permettere agli oratori di articolare pensieri complessi.
Un abile oratore conosce le sfumature del linguaggio comune, i trucchi e le trappole del linguaggio stesso.
Una volta che si impara la teoria del dibattito, si può applicare a qualsiasi lingua.
Inizialmente è fondamentale concentrarsi sull'imparare le sfumature di una lingua e solo dopo acquisirete una comprensione reale di come il dibattito deve essere condotto.
Per sostenere un dibattito con persone esperte, è necessario acquisire la capacità di comprendere il nemico e quello che dirà, e sapere subito cosa replicare. Si tratta di inganno e audacia, di prendere dei rischi e difendersi tenacemente. Se si impara l'arte del dibattito (cioè a "GIOCARE PER VINCERE"), allora l'apprendimento di qualsiasi lingua (ossia di qualsiasi gioco) diventa semplice.

David Sirlin


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